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ARCHIVIO NOTIZIE NOVEMBRE 2018
19 NOVEMBRE 2018
Comunicato STAMPA
dell'Associazione CIVIS - Ferentino

La Recall non molla: presentato un nuovo progetto.

La Recall Frosinone srl ha presentato un nuovo progetto, sempre per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata, e sempre nello stesso sito individuato nel Comune di Patrica.

Infatti, contestualmente alla rinuncia al vecchio progetto, in data 30 Ottobre 2018 la Recall ha depositato un nuovo elaborato presso l’Area Valutazione Impatto Ambientale VIA della Regione Lazio.
Della presentazione del nuovo progetto la nostra associazione non aveva alcuna notizia, potendo conoscere solamente la determinazione contenente l’archiviazione dell’istanza per rinuncia della Recall, pubblicata il 14 Novembre u.s. sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

E’ pur vero che il Comune di Patrica aveva ricevuto l’avviso della Regione Lazio dell’avvio del nuovo procedimento e del deposito del nuovo progetto della Recall, come risulta dal sito web della Regione, avviso che però è stato trascurato dall’amministrazione comunale che non ne ha dato notizia.
Non è scusabile la leggerezza con la quale gli uffici comunali hanno trattato una comunicazione tanto importante.
La collaborazione fra le associazioni e l’amministrazione comunale non può essere a senso unico, e questo episodio non depone a favore del suo prosieguo, in passato fruttuosa ma oggi non più.
Il Sindaco è certamente in buona fede, ma l’attività degli uffici mostra inefficienze che compromettono  l’attività di tutela ambientale e rendono assai difficile il rapporto con il Comune.
Inoltre, non ci sembra opportuno “convocare in Comune” l’impresa in considerazione del fatto che il luogo deputato a dirimere le questioni legate al procedimento è la Conferenza di Servizi allorché sarà indetta dalla Regione.

I motivi per i quali la Recall ha deciso di rinunciare al vecchio progetto e depositare una nuova istanza sono presto detti: con la riforma del procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale entrato in vigore all’inizio di quest’anno, il provvedimento di VIA costituisce titolo per tutte le autorizzazioni all’esercizio dell’impianto.
Inoltre, il procedimento deve concludersi entro 120 giorni, ed a mente della Legge 241/90 la mancata espressione di parere da parte degli enti ed amministrazioni che partecipano alla conferenza di servizi, equivale ad un parere positivo. In un colpo solo ed in tempi rapidi, la Recall punta ad ottenere l’autorizzazione ad avviare l’impianto; una strategia cinica ma pienamente legittima ed efficace.

Pertanto, non possiamo che rettificare quanto già comunicato: la vicenda non è chiusa, Recall non molla.
Ma nemmeno Civis.
Appena avrà accesso agli elaborati progettuali, la nostra associazione presenterà le osservazioni e parteciperà al procedimento, ma fin da ora si ribadisce che -al di là della moderna e sofisticata tecnologia utilizzata dalla Recall- è la scelta del sito ad essere errata, sito che non è idoneo ad ospitare l’impianto progettato per molteplici ragioni.
Riteniamo che assentire la collocazione di un impianto di trattamento rifiuti in aree non compatibili con tale attività, può costituire un pericoloso precedente.
La sostenibilità ambientale dell’intervento non è affatto garantita, specie in considerazione del fatto che sono in corso i procedimenti per le autorizzazioni all’esercizio di altri due nuovi impianti per il trattamento di rifiuti -diversi dalla frazione organica,  nella stessa area e sempre nel Comune di Patrica-  per la capacità complessiva di circa 700.000/ton all’anno.

L’aumento delle percentuali di raccolta differenziata ed il parallelo aumento dei costi di trattamento della frazione organica, sono elementi che debbono essere considerati: esiste l’obiettiva necessità di soddisfare il fabbisogno di gestione della frazione organica puntando sul recupero.
Oltre alla “fame” di impianti, la pioggia di contributi e finanziamenti per la produzione di biometano costituisce altro fattore di spinta all’esercizio di nuove attività.
D’altra parte, però, nell’arco di pochi mesi si sono moltiplicate le iniziative per la realizzazione di impianti di produzione di biogas o biometano nella Valle del Sacco per una capacità impiantistica per 400.000 ton/anno ben superiore al fabbisogno attuale e futuro.
La sostenibilità ambientale di una tale concentrazione va attentamente e scrupolosamente valutata, visto il grave stato del nostro territorio.


Ferentino, lì 19 Novembre 2018
Associazione Civis
14 NOVEMBRE 2018
Comunicato STAMPA
dell'Associazione CIVIS di Ferentino
e del Comitato La Rinascita di Patrica

La Recall rinuncia al progetto dell’impianto di biometano di Patrica

Con Determinazione n.G14398 del 13.11.2018 pubblicata oggi sul sito web della Regione Lazio, a questo link, la Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti ha disposto l’archiviazione della domanda di Valutazione d’Impatto Ambientale del progetto dell’impianto per la produzione di biometano presentato dalla Recall srl per il sito di Patrica.
L’archiviazione è conseguente alla rinuncia al progetto espressa dalla medesima Recall con comunicazione del 02.11.2018.

Si chiude il sipario su uno dei procedimenti di VIA più controversi degli ultimi anni, che ha visto l’intervento nel procedimento delle Associazioni CIVIS, Comitato La Rinascita, Laboratorio Comune Alta Valle del Sacco ed Anagni Viva che hanno rappresentato il loro dissenso ed opposizione al progetto, così come ha fatto l’amministrazione comunale di Patrica.

La nostre associazioni sono intervenute fin dall’inizio, hanno partecipato a tutte le conferenze di servizi, hanno depositato tre articolate e dettagliate memorie per osservazioni, hanno esaminato tutti gli atti e documenti inerenti il progetto, rappresentato le sue criticità ed elaborato le controdeduzioni.

In particolare, è stata posta l’attenzione sul fatto che il sito scelto dalla Recall ricade in area a rischio inondazione e nel perimetro del SIN Bacino del fiume Sacco; fin dal 2015 il Ministero dell’Ambiente aveva disposto l’obbligo di caratterizzazione e lo svolgimento di indagini ambientali.
Inoltre, il sito della Recall rientra in parte della zona di pericolo di danno dell’impianto a Rischio Incidente Rilevante RIR della Chemi spa.

Al di là delle perplessità sull’impiantistica per la produzione del biometano, è la scelta del sito che –a nostro avviso- è apparsa infelice e non idonea.

Inoltre, in un territorio nel quale le matrici ambientali sono fortemente compromesse, gli impatti ambientali derivanti da un impianto di siffatta tipologia vanno attentamente valutati, in quanto la sostenibilità ambientale dell’intervento può risultare più che dubbia.

Siamo perfettamente consapevoli della necessità di impianti dedicati al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata, ma in considerazione della situazione ambientale della Valle del Sacco la capacità di tali stabilimenti andrebbe limitata al fabbisogno della Provincia di Frosinone, ovvero vanno operate scelte sulla localizzazione che consentano una maggiore sostenibilità ambientale degli interventi.

In attesa del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti del Lazio, dell’aggiornamento definitivo del fabbisogno impiantistico e della ineludibile Valutazione Ambientale Strategica, non possiamo che auspicare che le scelte di investitori, imprenditori e pubblica amministrazione siano indirizzate dalla necessità di garantire elevati standard ambientali per il nostro territorio.

Ferentino-Patrica, lì 14 Novembre 2018
Associazione Civis
Comitato La Rinascita

4 NOVEMBRE 2018
Comunicato STAMPA
dell'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente
e dell'Associazione CIVIS di Ferentino

Diniego della ASL di Frosinone alla proposta di collaborazione sul Registro Tumori; le associazioni rilanciano: Piano di Prevenzione straordinario per la contaminazione da lindano.

Su questo sito pubblichiamo la risposta della ASL di Frosinone alla proposta di collaborazione e sostegno alle attività del Registro Tumori avanzata dalle Associazioni Civis e Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone.
Pubblichiamo anche la nostra replica contenente una nuova proposta che rilancia la possibilità di collaborazione poiché la ASL non ha espresso un netto rifiuto, ma ha rappresentato l’esistenza di motivi ostativi esclusivamente di natura tecnica che sussistono all’attualità e che possono essere superati nel prossimo futuro.

Infatti, i vertici della ASL di Frosinone hanno affermato che “la proposta pur certamente apprezzabile, non è al momento procedibile” in quanto i soggetti abilitati a svolgere le attività di gestione del Registro Tumori debbono possedere i requisiti formativi obbligatori previsti dal DEP Lazio e debbono essere autorizzati all’uso dei dati sensibili di natura sanitaria. In futuro, però, allorché i soci dei Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone possederanno tali requisiti, nulla vieta di “stabilire intese collaborative sia nel tema in oggetto che in altri ambiti prevenzionistici”. Insomma, la ASL di Frosinone non ha sprangato la porta, ma ha lasciato spazi di intervento.

E’ opportuno segnalare, però, che nella recente audizione avanti alla Commissione Consiliare VII Sanità della Regione Lazio del 16 Ottobre u.s., i rappresentanti dell’ente hanno ribadito difficoltà e criticità nella gestione del Registro per carenza di personale formato ed abilitato; ciò non può e non deve costituire una scusante per futuri ritardi o inadempimenti: le responsabilità risulterebbero –se ciò avvenisse- evidenti e certe.

Ed allora, consapevoli delle ragioni che hanno motivato il diniego da parte dell’ente, rilanciamo la proposta di collaborazione per il prossimo anno 2019 sia per il Registro Tumori, sia per altre problematiche connesse alle tutele ambientali.
Innanzi tutto, i soci dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone sono pronti a svolgere i corsi formativi necessari nonché ad adempiere alle formalità richieste dal Garante della Privacy, senza oneri per la ASL.
Inoltre, entrambe le associazioni sono pronte a stipulare una convenzione per lo svolgimento –a titolo gratuito- delle attività di supporto agli uffici della ASL per gli adempimenti ed i pareri relativi ai procedimenti ambientali ed alle conferenze di servizi alle quali la stessa ASL è invitata a partecipare dagli enti competenti, nonché per i procedimenti relativi al SIN Bacino del fiume Sacco; in merito a ciò nell’incontro del 27 Settembre u.s. i rappresentati della ASL hanno evidenziato le difficoltà della struttura nel seguire detti procedimenti.
Ancora, le associazioni propongono di collaborare alla redazione ed attuazione di un Piano di Prevenzione straordinario per la contaminazione da HCH, il famigerato lindano, che a tutt’oggi risulta essere ancora presente in elevatissime concentrazioni nelle acque e nei sedimenti nel Sacco e delle sue fasce ripariali, come certificato sia dall’ARPA Lazio che dall’ISPRA.
Un Piano di Prevenzione straordinario si rende ormai indispensabile poiché il recente studio della Prof.ssa Eufemi, già pubblicato, ha provato l’incidenza del lindano nell’insorgere di diverse patologie tumorali; fino ad ora non vi era nessun rilievo scientifico certo della causa-effetto fra lindano e tumori: ora tale riscontro esiste e non può essere ignorato. Il Piano di Prevenzione avrebbe una valenza innovativa non solo per il nostro territorio ma anche per altre aree d’Italia nelle quali esistono criticità simili.
Abbiamo richiesto alla ASL di Frosinone un secondo incontro per discutere ed avviare queste nuove proposte di collaborazione.

Infine, non possiamo che stigmatizzare la strumentalizzazione politica operata sulla nostra proposta di collaborazione la cui notizia è stata pretesto per comunicati stampa resi da chi, evidentemente, ha bisogno di visibilità per cercare di far intendere agli elettori che svolge una qualche utilità. Ancor più censurabile è l’atteggiamento di alcune associazioni di cittadini del capoluogo che si sono unite a questa canea, ma la cui attività e competenza è prossima allo zero assoluto. Non tollereremo altri comportamenti scorretti nei nostri confronti.

Frosinone-Ferentino, lì 4 Novembre 2018
Associazione Civis
Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone

Associazione NO PROFIT di Ferentino
Tutela Ambientale
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Codice Fiscale Associazione
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- Tutti i diritti riservati -
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