Archivio 2016 - SITO INTERNET CIVIS

Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini
Ferentino
Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini
Vai ai contenuti

Menu principale:

ARCHIVIO NEWS > 2016
ARCHIVIO NOTIZIE
21 dicembre 2016
 EPISODI DI INQUINAMENTO A FERENTINO
"Civis chiede agli enti ed amministrazioni competenti di avviare i procedimenti per il risarcimento del danno ambientale"
L’associazione CIVIS di Ferentino ha inviato ai vari enti ed amministrazioni competenti in materia ambientale, la richiesta di avviare i procedimenti per l’individuazione dei responsabili, l’accertamento e l’addebito del risarcimento del danno ambientale, per gli episodi di inquinamento e contaminazione che si sono verificati nel territorio di Ferentino negli ultimi mesi.
“Chi inquina paga” è un principio che va applicato nel concreto e non come mera dichiarazione d’intenti.
L’istanza è pubblicata sul nostro sito web (scorri la pagina o clicca quì)

Ci preme sottolineare che, ancora una volta, l’associazione si deve far carico di un’iniziativa presso la pubblica amministrazione che tanti altri soggetti (comitati, formazioni politiche, rappresentanti degli enti locali, ecc.) potrebbero avanzare, i quali invece si guardano bene dal proporre azioni per sottrarsi ad ogni tipo di responsabilità.
Civis rinnova il suo ringraziamento a tutti i soci e cittadini che, quando è stato chiesto sostegno anche sul piano economico, hanno contribuito e supportato concretamente l’attività dell’associazione; a loro è rivolta la nostra gratitudine ed il nostro impegno.
 
Ferentino, 21 Dicembre 2016
Associazione Civis
 

EPISODI DI INQUINAMENTO A FERENTINO
12 dicembre 2016
NUOVO PIANO GESTIONE DEI RIFIUTI
"La Regione Lazio tenta di eludere la Valutazione  Ambientale Strategica e “dimentica” la Valle del Sacco"
[image:image-7]
 
L’associazione CIVIS ha svolto l’accesso agli atti presso la  Regione Lazio per il procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS del nuovo Piano Rifiuti: le sorprese non sono mancate.
Innanzi tutto, il nuovo Piano Rifiuti, ovvero la DGR 199/2016 che contiene la determinazione del fabbisogno impiantistico -discariche, TMB, termovalorizzatori e compostaggi-  non ha ottenuto alcun provvedimento di VAS, contrariamente a quanto affermato dall’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio nella riunione della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del 17 Novembre scorso. In secondo luogo, la Direzione Regionale Governo Ciclo dei Rifiuti ha chiesto l’esonero dalla Valutazione Ambiente Strategica per la parte che riguarda il fabbisogno impiantistico del Piano Rifiuti sulla scorta di due considerazioni:
 
-non sono previste, nell’immediato, nuove localizzazioni di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, ma “solamente” il potenziamento di quelli esistenti, con l’aumento delle volumetrie delle discariche e l’aumento della capacità dei termovalorizzatori e dei TMB;
-non esistono criticità ambientali o potenziali impatti ambientali significativi derivanti da tali aumenti e potenziamenti della capacità degli impianti.
 
Nessun riferimento alla situazione della Valle del Sacco; è avvenuto quanto temevano: per la Regione Lazio il nostro territorio è una distesa di prati fioriti, acque cristalline e profumata aria di collina.
In realtà, il tentativo di eludere la VAS e quindi di evitare ogni valutazione ambientale sul Piano dei Rifiuti, è dettato dall’intenzione di utilizzare l’impiantistica presente nella Valle del Sacco per supplire al deficit di trattamento e smaltimento ed alla conseguente emergenza di Roma Capitale; e per “scaricare” la monnezza romana sulla Ciociaria bisogna girarsi dall’altra parte e far finta che sul nostro territorio non ci sia alcuna criticità.
Eppure, è stessa Regione Lazio che con la recente DGR 536/2016, contenente la nuova zonizzazione per il Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria, ha inserito la maggior parte dei Comuni della Valle del Sacco nella classe 1, zona A, ovvero al massimo livello di inquinamento pari a quello di Roma e Milano.
E’ l’amministrazione regionale tramite l’ARPA Lazio che ha certificato lo stato ecologico del fiume Sacco e del bacino idrografico come “scarso” o “pessimo”, con il concreto rischio di avvio di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea.
E’ ancora la Regione che assieme al Ministero dell’Ambiente ha definito ed approvato il nuovo perimetro del SIN Bacino del fiume Sacco (decreto del 22.11.2016), e quindi individuato un’area molto estesa da Colleferro e fino a Falvaterra, oggetto di contaminazione diffusa e persistente, con oltre 100 siti da bonificare.
Ci preme segnalare che il Ministero dell’Ambiente e l’ARPA  hanno espresso dei pareri chiarissimi: la VAS si deve fare; e le censure che hanno rivolto all’operato della Regione Lazio sono inequivocabili. Stendiamo un pietoso velo sul parere della Provincia di Frosinone: mezza paginetta dalla quale si evince un incondizionato assenso all’invasione di rifiuti.
Insomma, qualcuno sembra desiderare ardentemente l’addebito del nuovo reato di disastro ambientale, come fosse una medaglia al valore.
CIVIS è –purtroppo- l’unica associazione intervenuta nel procedimento amministrativo di verifica di assoggettabilità a VAS del Piano Rifiuti e che ha depositato Osservazioni, le quali sono pubblicate sul nostro sito web assieme a tutti gli altri documenti e pareri citati (nella sezione del sito “Nuovo Piano Rifiuti”); l’associazione ha richiesto che il nuovo Piano Rifiuti sia sottoposto a VAS.
 
Ferentino, 11 Dicembre 2016
Associazione Civis

12-12-2016 Osservazioni verifica VAS Piano Rifiuti
9 dicembre 2016
PROCEDIMENTO VIA PER LO STABILIMENTO RECALL DI PATRICA
"Verbale della conferenza dei servizi del 06-12-2016 svolto presso l'Area VIA della Regione Lazio"
 
Civis aveva già presentato le sue Osservazioni, il cui contenuto è stato ribadito nella CdS. Siamo soddisfatti del diniego reso dal Comune di Patrica che ha sciolto ogni dubbio sulla contrarietà all'impianto; condividiamo e sosteniamo tutte le osservazioni rese dal Comitato La Rinascita di Patrica.
Ci sono piaciute assai meno le esternazioni di un componente della giunta comunale di Patrica sui social network, se sono state indirizzate alla nostra associazione; il tentativo di accomunare Civis a partiti o formazioni politiche e coinvolgerla in polemiche e beghe anch'esse politiche, è sgradevole quanto inutile.
Successivamente è pervenuto ad uno dei componenti del Consiglio Direttivo dell'Associazione un messaggio dell'Assessora all'Ambiente del Comune di Patrica che riportiamo:
 
 "Sono assolutamente dispiaciuta del malinteso che è emerso dopo il mio ultimo post. Le mie parole sono indirizzate a tutt'altre persone. La mia opinione è soprattutto la mia stima sulla Vostra associazione non è in dubbio. Condivido pienamente la vostra azione al tempo stesso efficace e qualificata.
Ti invito cortesemente a divulgare a tutti i componenti di Civis questo mio chiarimento.
Colgo l'occasione per augurare buone feste".
 
Ringraziamo l'Assessora; il malinteso è chiarito e superato.
L'indipendenza e l'autonomia che l'associazione si è conquistata attraverso il lavoro e la dedizione dei soci, è un patrimonio condiviso che viene difeso con particolare attenzione e determinazione.
Ricambiano gli auguri per un sereno Natale.
VERBALE CDS DEL 6-12-2016
2 dicembre 2016
PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE PER LA PRODUZIONE DI BIOMETANO DA FORSU IN PATRICA
Impresa RECALL Frosinone srl
Conferenza di servizi del 06-12-2016
 
L'associazione Civis ha inviato all'Area VIA della Regione Lazio le Osservazioni per il procedimento VIA della Recall di Patrica e che qui pubblichiamo. L'associazione parteciperà con i suoi rappresentanti alla Conferenza di Servizi del 06 Dicembre p.v.
Procedimento valutazione impatto ambientale RECALL - conferenza dei servizi 6-12-2016
1 dicembre 2016
COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE CIVIS
"Oltre al danno la beffa: l’inquinamento dell’aria nella Valle del Sacco è oggetto di procedura d’infrazione presso la Commissione Europea."
 
E’ stata pubblicata oggi sul BUR Lazio, la Delibera di Giunta Regionale n.688 del 01/12/2016 preannunciata nei giorni scorsi dall’amministrazione regionale che aveva magnificato un grande piano di investimenti per “l’aria pulita”.
Sapevamo già che alla Valle del Sacco erano state destinate le briciole, 3.5 milioni di Euro da suddividere per circa 80 Comuni (una media di 43.750 Euro per Comune) oltre a 500.000 Euro per la città di Frosinone.
Ma la lettura della Delibera 688, che pubblichiamo, riserva qualche ulteriore “sorpresa”. In realtà i 500.000 Euro destinati a Frosinone hanno la seguente motivazione: “per la procedura d’infrazione relativa alla Valle del Sacco”.
Si scopre così che la procedura d’infrazione n.2471 del 2014 e di cui all’elenco pubblicato dal dipartimento delle Politiche Europee,


riguarda anche i superamenti del PM10 nella Valle del Sacco negli anni dal 2008 e fino al 2013, come del resto riportato nella DGR 132/2016 contenente il rapporto sulle infrazioni alle direttive europee che riguardano la Regione Lazio.
Insomma, non è chiaro a cosa servono questi 500.000 Euro destinati al Comune di Frosinone: forse a coprire i costi della ineluttabile sanzione della Commissione UE?
E per le altre eventuali sanzioni che riguardassero tutto il territorio della Valle del Sacco? Una cosa è certa: da tempo era noto, accertato e certificato lo stato di degrado ambientale relativo alla qualità dell’aria nella Valle del Sacco ed i rischi per la salute della popolazione, tanto che la Commissione Europea ha ritenuto opportuno avviare una procedura infrazione alla direttiva  2008/50/CE.
Di interventi per il risanamento ambientale, però, nemmeno l’ombra: c’è voluta l’inchiesta della Procura della Repubblica di Frosinone per smuovere le amministrazioni pubbliche, le quali ora cercano solo di “turare le falle” senza la volontà di attuare un concreto e valido risanamento ambientale.
Perciò, dopo la sanzione sull’omessa bonifica delle discariche che i cittadini stanno già pagando, si prospetta un’ulteriore multa per la mancata attuazione delle misure di risanamento della qualità dell’aria; senza contare che a breve la Commissione aprirà un’altra procedura infrazione alla Direttiva 2000/60/CE per lo stato di qualità delle acque del Bacino del fiume Sacco.

Ferentino, 1 dicembre 2016
Associazione Civis

scorri  la pagina per leggere la delibera
Delibera regionale n. 688
29 novembre 2016
COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE CIVIS
"Programma regionale per l'inquinamento dell'aria: alla valle del Sacco fondi di grandeza PM 10"
 
[image:image-6]

In Regione debbono aver pensato che i fondi per il risanamento della qualità dell’aria nella Valle del Sacco dovevano essere proporzionali alla grandezza delle particelle inquinanti, i famigerati PM2.5, PM10 e le polveri sottili; insomma briciole, anzi meno delle briciole.
 
Infatti, nel piano presentato ieri dall’amministrazione regionale lo stanziamento per la Valle del Sacco è di complessivi 3,5 milioni di Euro, che divisi fra gli 80 Comuni che sono stati inseriti in classe 1, zona A (massimo grado d’inquinamento, al pari dell’area metropolitana di Roma Capitale) dalla Delibera di Giunta Regionale n.563/2016, fa esattamente una media di 43.750 € a Comune.


 

Non bastano nemmeno per dare una pulita ai comignoli degli impianti di riscaldamento delle scuole.
 
Frosinone ha fatto la parte del leone con la “bellezza” di 500.000 Euro tutti per lui; peccato che per acquistare un solo bus elettrico o Euro 6 a basse emissioni ne occorrono almeno 300.000.
 
E se dividiamo i 3,5 Mil. per il numero degli abitanti della Valle del Sacco e della Provincia di Frosinone –circa 500.000- la quota di spesa per il risanamento ambientale è di 7 Euro pro capite.
 
Tanto valiamo per l’amministrazione regionale: 7 Euro cadauno; perciò possiamo tranquillamente avvelenarci con il beta hch, intossicarci con i PM 10 ed essere sommersi dalla monnezza romana (Nuovo Piano Rifiuti).
 
E nemmeno un centesimo per curarci, visto che il comparto sanitario è stato completamente smantellato.
 
 
Ed ancora, della lista delle misure per il contenimento dei livelli di inquinanti, elaborate fin dal 2006 dal Ministero dell’Ambiente con la Commissione istituita ad hoc (CNEIA), e peraltro previste anche dal Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio vigente fin dal 2009, solo una parte sono presenti e finanziate dal programma della Regione Lazio. Ad esempio, per il contenimento e controllo delle emissioni degli impianti industriali nemmeno una citazione.
 
 
Per fortuna che in una recente conferenza stampa il Procuratore della Repubblica di Frosinone aveva “caldamente” raccomandato agli amministratori pubblici di darsi una mossa, altrimenti avrebbero continuato imperterriti a fare spallucce, visto che dal 2009 ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla per il risanamento della qualità dell’aria, ed ora tutti i nodi sono venuti al pettine.
 
Del resto, un fragoroso silenzio ha accolto la caduta delle briciole dal tavolo regionale, lo stesso silenzio con il quale fu commentato il nuovo Piano Rifiuti che scaricherà sul nostro territorio l’emergenza capitolina.

 
Ferentino, 29 Novembre 2016
 
Associazione Civis
26 novembre 2016
FINALMENTE CI SIAMO!!!
DECRETO MINISTRO 321 DEL 22/11/2016 PERIMETRAZIONE SIN SACCO.
[image:image-1]

Ecco il decreto del Ministro dell'Ambiente che dispone la nuova perimetrazione del SIN Bacino del fiume Sacco, fresco fresco di pubblicazione. Da questo momento in poi niente più scuse: bonifiche, bonifiche, bonifiche. E soprattutto: chi ha inquinato ed inquina paga!
Decreto 321 del 22/11/2016
22 novembre 2016
PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE  VIA PER LO STABILIMENTO RECALL DI PATRICA
E' pervenuta all'associazione Civis la convocazione della Conferenza di Servizi per il procedimento VIA dell'impianto Recall di Patrica per il giorno 06 dicembre 2016. Civis depositerà le Osservazioni previste dalla normativa e parteciperà alla CdS.
Rammentiamo trattasi di nuovo impianto per la produzione di biogas con l'utilizzo di procedimenti compostaggio con la frazione organica dei rifiuti urbani, per una capacità di 100.000 Ton/anno.

Procedimento di valutazione impatto ambientale VIA per lo stabilimento RECALL di Patrica
22 novembre 2016

Benvenuti sul nostro portale WEB,
Seguiteci per restare costantemente aggiornati sulle attività svolte dalla nostra associazione

Associazione NO PROFIT di Ferentino
Tutela Ambientale
civis.ferentino@poste-certificate.it
www.civisferentino.eu
Codice Fiscale Associazione
92071510603
- Tutti i diritti riservati -
- Tutti i diritti riservati -
C.F. 92071510603
C.F. 92071510603
Associazione NO PROFIT di Ferentino
Tutela Ambientale
Torna ai contenuti | Torna al menu