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ARCHIVIO NOTIZIE AGOSTO 2017
29 AGOSTO 2017
 Comunicato Stampa dell’Associazione CIVIS di Ferentino
La pratica “dimenticata” della Marangoni, seconda puntata: il Ministero dell’Ambiente avvia le verifiche
Gli uffici del Ministero dell’Ambiente ci hanno impiegato meno di un giro d’orologio: è pervenuta oggi alla nostra associazione una comunicazione con la quale la Divisione III Bonifiche e Risanamento “alla luce della circostanziata richiesta” di Civis, ha chiesto al Comune di Anagni, alla Provincia di Frosinone ed all’Arpa Lazio informazioni e documentazione sulla pratica Marangoni.
Di fatto è l’avvio di un’istruttoria che può concludersi con l’attivazione dei poteri sostitutivi nei confronti degli enti citati.
A voler essere perfidi –tanto “brutti e cattivi” lo siamo già…- il Ministero ha inviato un chiaro e secco avviso agli uffici ed agli amministratori anagnini, che è anche un monito a tutte le altre amministrazioni comunali interessate dal SIN: sulle responsabilità e sulla tutela dell’ambiente non si scherza più.

Ferentino, lì 29 Agosto 2017                  
 
Associazione Civis      

28 AGOSTO 2017
 Comunicato Stampa dell’Associazione CIVIS di Ferentino
La pratica “dimenticata” della Marangoni
Nel lontano Novembre 2010 l’Arpa Lazio eseguì un campionamento sul “suolo superficiale lungo il fosso posto in prossimità dello scarico della ditta Marangoni in Anagni, Loc.Quattro Strade”.
Fu rilevato il superamento dei limiti dei livelli inquinanti per Piombo, Rame, Zinco e…. PCB!
Si trattava, perciò, di una grave contaminazione; per meglio comprendere consigliamo il link:
Il fosso oggetto dell’accertamento dell’Arpa confluisce nel tristemente noto Rio S.Maria, laddove ebbe inizio l’emergenza ambientale del 2005 e nacque il SIN, corso d’acqua che a sua volta confluisce nel Sacco senza alcuna depurazione dei reflui poiché l’impianto dell’ASI non era ed ancora non è in funzione.

Nel Marzo 2012 la Provincia di Frosinone avvia correttamente il procedimento per l’eventuale addebito della responsabilità della contaminazione a carico della Marangoni, richiedendo al Comune di Anagni “di fornire tutte le informazioni utili ad identificare il soggetto responsabile della contaminazione”, con il fine di emettere la relativa ordinanza per la messa in sicurezza e bonifica del sito a carico dell’impresa o chi chiunque altro fosse risultato obbligato.
Il Comune di Anagni, però, non collabora affatto e così nel Maggio 2012 la Provincia è costretta a sospendere (si badi: solo a sospendere, non ad archiviare) il procedimento “fintanto che questo ente avrà gli elementi necessari alla corretta definizione dello stesso”: non ci sono dati sufficienti per procedere contro la Marangoni. La Provincia, inoltre, bacchetta l’amministrazione comunale rammentando che il Comune è competente ed obbligato alla bonifica nel caso “il responsabile non sia individuabile o non provveda, e non provveda il proprietario del sito né altro soggetto interessato”.
Passano sette anni invano: nessuno interviene per mettere in sicurezza o bonificare il sito contaminato; per tutto questo tempo potrebbero essersi diffuse sostanze inquinanti pericolose attraverso il reticolo idrico secondario ed il Sacco, aggravando la contaminazione ed accrescendo i rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

La pratica continua ad essere dimenticata anche in occasione del procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione dell’inceneritore, ottenuta da Marangoni nel Luglio scorso: nella fase istruttoria, aperta nel 2016, nessuno “si ricorda” del verbale dell’Arpa e del procedimento per la contaminazione del sito iniziato nel 2010; il Comune di Anagni non ne fa alcun cenno nel suo parere ed alle conferenze di servizi.
Eppure era un elemento importante, che la Regione Lazio avrebbe potuto e dovuto valutare per la decisione sull’autorizzazione alla Marangoni, se qualcuno lo avesse comunicato agli uffici regionali.
Eppure sarebbe bastata una semplice consultazione del sito web dell’Arpa Lazio che riporta l’elenco di tutti i procedimenti in essere al 2016, fra cui quello del fosso vicino lo scarico Marangoni:
Certo è che se gli uffici dell’amministrazione comunale di Anagni sono così smemorati e distratti in materia ambientale, i cittadini possono davvero “stare sereni”……
Il Sindaco Bassetta non dovrebbe fidarsi, e prima di indossare la fascia tricolore per manifestare sotto la Direzione Regionale farebbe bene a verificare cosa c’è nei cassetti dei suoi uffici.

E’ mai possibile che debba essere Civis, un’associazione “brutta e cattiva” come l’ha definita un amministratore comunale, a procurare i documenti con un banale accesso agli atti presso la Provincia (che almeno i documenti li rilascia) ed a dover prendere l’iniziativa?

Abbiamo richiesto al Ministero dell’Ambiente di esercitare i poteri sostitutivi nei confronti degli uffici provinciali e del Comune di Anagni con il fine di provvedere alla messa in sicurezza e bonifica del sito contaminato.
Nello stesso tempo abbiamo richiesto alla Regione Lazio di sospendere l’efficacia dell’autorizzazione all’impianto Marangoni e di avviare un procedimento di riesame dell’atto.
Tutti i documenti, verbali, istanze, sono pubblicati sul sito web dell’associazione www.civisferentino.eu

22 AGOSTO 2017
 Comunicato Stampa dell’Associazione CIVIS di Ferentino
La trasparenza non è una chiacchiera da bar
L’accesso agli atti e documenti è un diritto disposto in molteplici regolamenti e leggi, comunitarie, nazionali, regionali, e negli statuti degli enti locali.
É un diritto riconosciuto da innumerevoli sentenze e provvedimenti che riempiono intere biblioteche.
Eppure, testardamente e pervicacemente, il diritto di conoscere l’operato della pubblica amministrazione viene disatteso.
Forse è il caso che qualcuno inizi a pagare di tasca propria per queste omissioni.
L’amministrazione comunale di Anagni probabilmente costringerà Civis a ricorrere al TAR pur di negare il rilascio di documenti che certamente non contengono i piani di invasione della Corea del Nord; certo che qualche dubbio viene se gli uffici sono così ostinati nel resistere alla consegna di una semplice copia che riguarda l’area della ex Polveriera.
E dopo mesi di solleciti ed una cortese, paziente quanto inutile attesa,  non pensino al Comune di Anagni che ora stiamo bluffando.

Civis nei prossimi giorni richiederà al Comune di Anagni l’accesso agli atti per un’altra serie di procedimenti che riguardano il SIN Bacino del Fiume Sacco.
Non attenderemo un giorno in più dei canonici trenta per avviare le azioni necessarie: la trasparenza non è una chiacchiera da bar.

Ferentino, lì 22 Agosto 2017                  
 
Associazione Civis      

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